• 28.06.2019
  • Space, Air, Land, Group
  • Media release

Presa di posizione di RUAG in merito al rapporto del CDF

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Nella verifica del margine di utile effettivo nella manutenzione dei sistemi del DDPS – eseguita nella primavera 2019 su richiesta di RUAG – il Controllo federale delle finanze CDF non ha riscontrato alcuna manipolazione nelle registrazioni contabili e attesta a RUAG un comportamento conforme al contratto. Uno dei punti centrali criticati dal CDF è la ripartizione dei costi generali. Come da contratto, RUAG distribuisce questi costi uniformemente su tutti i clienti, secondo le quote del fatturato delle singole unità operative. Nella sua verifica il CDF impiega però una nuova chiave di ripartizione dei costi generali e su questa base giunge a un margine di utile più elevato. RUAG è disposta a discutere con il CDF eventuali futuri adattamenti, ma ritiene che le eventuali modifiche debbano essere accuratamente ponderate.

Con riferimento a una convenzione siglata nel 2001 e tuttora in vigore tra il DDPS e RUAG, nella sua verifica il CDF conferma che la fatturazione e la trasparenza nei confronti del cliente sono conformi al contratto. Il CDF muove tuttavia una critica sostanziale allo schema di calcolo definito nel suddetto accordo per il calcolo del margine. Il CDF chiede in particolare un’imputazione dei costi secondo il principio di causalità, ossia che al DDPS vengano imputati solo i costi ad esso chiaramente imputabili. In concreto, invece di una parità di trattamento di tutti i clienti in materia di costi generali (ad es. amministrazione, assicurazioni, formazione, sviluppo tecnologico ecc.), su iniziativa del CDF è ora concessa al DDPS una posizione privilegiata. Su questa base, il CDF fa una stima del margine di utile variante dall’11,6% al 14,6% a seconda delle ipotesi. In virtù della convenzione in vigore, RUAG indica un margine variante dall’8% al 10% sulla manutenzione dei sistemi del DDPS. Un’imputazione dei costi come quella richiesta dal CDF avrebbe come conseguenza perdite di fatturato e di sinergie, nonché in definitiva anche prezzi più elevati per il DDPS, poiché l’attività con terzi aumenta la copertura dei costi fissi e la flessibilità a favore del DDPS.

Urs Breitmeier, CEO del Gruppo RUAG, osserva: «La conferma del comportamento di RUAG conforme al contratto, della sua trasparenza nella comunicazione dei margini e dell’assenza di qualsiasi manipolazione mi fa molto piacere. Ribadisco che la ripartizione uniforme dei costi generali su tutti i clienti è conforme al contratto. Tuttavia, se dopo una prassi applicata con successo per 20 anni il nostro proprietario desidera una verifica della situazione attuale, siamo senz’altro disposti a discuterne».

Anche numerose verifiche dei prezzi degli scorsi anni si basano sulla convenzione in vigore e non hanno rilevato carenze. È un dato di fatto che con la decisione di separarsi da RUAG e la conseguente sostanziale focalizzazione di MRO Svizzera sulla fornitura di servizi all’Esercito svizzero al 1° gennaio 2020, il Consiglio federale rafforza tra l’altro la fornitura di prestazioni trasparenti e dai costi contenuti al DDPS.

Contratti con il DDPS

I rapporti d’affari tra RUAG e il DDPS sono disciplinati da contratti. Dal 2013 le due parti hanno stipulato accordi quinquennali per i lavori di manutenzione ai sistemi del DDPS (ad es. aerei militari, simulatori, veicoli da combattimento, sistemi di ricognizione ecc.). Tali accordi si basano preminentemente su prezzi fissi che comprendono anche una costante riduzione di prezzo. In tal modo il DDPS partecipa ai miglioramenti dell’efficienza, mentre il rischio di non raggiungere tali incrementi di efficienza è a carico di RUAG. Durante i cinque anni presi in rassegna dal CDF sono stati realizzati risparmi a favore del DDPS, dimostrati e accettati dalle parti contraenti, pari a CHF 109 milioni per il periodo dal 2013 al 2017. Gli accordi sono stati rinnovati nel 2018 e comportano riduzioni di prezzo di ulteriori CHF 100 milioni fino alla prossima scadenza.